Riteniamo che il modo migliore per manifestare stima e ammirazione nei confronti di Manfredo Bendotti, detto Mago, sia quello di tributargli il giusto riconoscimento per l’impegno puntiglioso, il lavoro paziente e ordinato, la ricerca accurata, la verifica attenta che ha sempre posto in ogni sua opera. Abilissimo scultore, esperto di botanica, di fotografia, di storia e geologia locale, profondo conoscitore di fossili e minerali, ha realizzato anche questa ricerca con la consueta e incredibile passione che lo caratterizza. La galleria fotografica proposta con il nome di “Flora della Guaita e dintorni” divisa in 3 gruppi per non appesantire troppo, raccoglie praticamente quasi tutte le specie vegetali presenti nei diversi periodi dell’anno esistenti nel bacino idrografico di questa bellissima zona posta a monte del paese di Colere, le cui acque confluiscono nella Sigogna, antico torrente che raccoglie appunto in un avvallamento le acque piovane del suo bacino e che si immette poi nel Torrente Rino, che a sua volta confluisce nel fiume Dezzo. La bellezza delle fotografie si unisce alla singolarità di alcuni vegetali: di particolare pregio è “Asplenium Presolanense” che costituisce una specie autoctona unica al mondo. La “Saxifraga Mutata” e la “Paeonia Officinalis” invece, sono presenti, rispetto a tutto il territorio della Valle di Scalve, probabilmente solo in questo bacino. Ringraziamo Manfredo Bendotti per la disponibilità e la collaborazione, e per aver messo a disposizione di tutti il risultato di questa particolare e interessante ricerca, fornendo l’intero materiale fotografico.

Usare le frecce della tastiera del computer per visualizzare le foto in successione nello Slideshow

bacino sigogna 

Galleria fotografica della Flora della Guaita gruppo uno

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