Questo spazio è riservato alle magie fotografiche di Mandredo Bendotti, il qualificato studioso scalvino che vanta un'ineguagliabile esperienza e una profonda conoscenza in tanti settori che riguardano la Natura e che coinvolgono la vita di montagna: storico, botanico, esperto di geologia, storia e geografia, artista e scultore. E tanto altro ancora. Manfredo Bendotti, detto Mago, è da sempre appassionato anche di fotografia; nel corso degli anni ha documentato avvenimenti e cambiamenti del nostro territorio ma da sempre si diverte anche a fotografare piccoli particolari che sono alla portata di tutti ma che solo chi ha curiosità e pazienza riesce a catturare. Manfredo Bendotti sostiene che è determinante "essere nel posto giusto al momento giusto", ma le sue piccole grandi magie fotografiche diventano un pretesto per fare anche alcune piccole riflessioni. Buona visione

*************************************

La straordinaria bellezza di una ragnatela imperlata. La foto di Manfredo Bendotti servono come pretesto per smentire un detto popolare secondo il quale si dice "non sei neanche una ragnatela" a una persona che non vale nulla. Ma anche una ragnatela, nelle giuste condizioni, può diventare un'opera d'arte, una creazione di incredibile armonia e leggerezza.

 

La fotografia a volte può ingannare: la foto sottostante potrebbe essere stata scattata a una catena mountuosa. E invece mostra l'erosione artistica su una piccola roccia in località Campelli che ha prodotto un effetto molto piacevole: il fenomeno è riscontrabile su rocce simili che si trovano in ogni parte della Valle di Scalve

 

L'ingrandimento di Manfredo Bendotti evidenzia l'incredibile effetto della brina gelata sui solchi delle rocce locali erose dall'acqua, dal gelo e dal tempo (simili alla roccia della foto sopra)

 

Nella foto sottostante sono evidenti le tracce lasciate dal passaggio di un piccolo animale selvatico nelle neve morbida, che però il vento fortissimo  non è riuscito a cancellare: a volte le cose apparentemente deboli non vengono distrutte da chi sembra forte... Nella seconda immagine è più evidente il rilievo delle impronte lasciato dal vento.

 

 

La straordinaria immagine della linfa di una betulla, fuoriuscita dalla corteccia e ghiacciata con il freddo

 

L'incredibile effetto della sublimazione nelle due foto seguenti: il gelo ghiaccia l'aria umida che fuoriesce dal terreno, producendo insoliti cristalli geometrici di piccolissime dimensioni

 

La sublimazione ha trasformato l'aria e il grasso fuoriusciti da un piccolo ramoscello di legno marcio in sottilissime strutture ghiacciate simili a fibre sintetiche. Le sostanze grasse presenti nel legno, al pari di ogni olio, ghiacciano assai prima di ogni altra cosa: le foglie circostanti infatti non mostrano ancora gli effetti del gelo.

 

Un sasso che rotola o che precipita dalla montagna accumula e mantiene calore per un periodo di tempo notevole: il fenomeno termico è dimostrato dal fatto che la neve a lui circostante si è sciolta ben prima della rimanente.

 

Uno spettacolo unico: l'abbeverata collettiva delle farfalle su una roccia del Pian di Vione. Il loro colore grigio e uniforme le rende simili alla roccia e paiono pietrificate

 

Le bolle d'aria ottenute dall'acqua che defluisce sul fondo di un laghetto restano imprigionate nel ghiaccio che si sta formando, producendo effetti spettacolari! Nella foto sottostante, ma anche in altre immagini visionabili nella galleria a fondo pagina, è possibile vedere gli scatti stupendi di Manfredo Bendotti.

 

La potenza e la forza di una piccola roccia che, in seguito al fenomeno del gelo, riesce a rompere la superficie d'acqua ghiacciata e ad emergere

Una bellissima immagine scattata sulla Presolana della salamadra atra, animale raro che a differenza di altri tipi di salamandre è vivipara, ossia partorisce piccoli vivi  che non sono stati precedentemente deposti in uova, dopo una lunghissima gestazione che può raggiungere e superare anche i 4 anni.

 

Un documento eccezionale sul fenomeno del microclima: solo nel catino del laghetto di Polzone, più freddo rispetto alla zona circostante, si è depositata e conservata la neve

Il lago di Varro: la neve caduta sulla superficie ghiacciata del lago è stata spazzata dal vento, producendo il piacevole effetto 

Lo straordinario effetto prodotto da una moltitudine di piccoli covoni di erba seccata

 La neve ghiacciata depositata su un tetto di lamiere è scivolata verso il basso, mantendendosi in strisce compatte 

L'acqua che defluisce sulle strade in discesa  crea nel suo scorrere piccole dighette che producono un piacevole effetto visivo 

La foto è stata scattata sulle "Some" di Azzone e evidenzia la differenza tra i due versanti divisi dal sentiero: solo su quello a destra, più caldo e soleggiato, è esplosa la fioritura dei crocus

 

 Nella galleria sottostante sono inseriti altri scatti spettacoli di Mandredo Bendotti: cliccare sulle miniature per visualizzare le immagini. Buona visione

 

Altre foto di Magie fotografiche di Manfredo Bendotti

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la navigazione dell'utente. Navigandolo accetti.