Cimon della Bagozza

Superato l’abitato di Schilpario, con un ulteriore tragitto di circa 4 km sulla S.S. 294 in direzione “Passo del Vivione” e dopo aver parcheggiato l’auto nei pressi del Rifugio Cimon della Bagozza, in località “CimalBosco”, si imbocca la stradina sterrata diretta per il piano dei Campelli e per il Passo dei Campelli. Il percorso è piuttosto facile fino al piano dei Campelli, dove è localizzata la celebre Madonnina; sulla destra del piano parte il sentiero n. 417, segnato in rosso su un grosso sasso, con un inizio quasi pianeggiante e con una successiva lieve  discesa fino al suggestivo laghetto omonimo. Da qui il percorso comincia ad essere più impegnativo fino alla base del ghiaione,  successivamente la salita si inerpica decisamente su un percorso molto impegnativo con alcuni piccoli tornanti, facendo molta attenzione nella fase finale sotto al Passo delle Ortiche (mt.2292) passando su sfasciumi vari e roccette. Prima di raggiungere quest’ultima, si transita sotto all’imponente torrione Nino, il cui nome ricorda un pioniere del fine Ottocento.  Da questo punto il percorso si sposta sul lato est della Bagozza  proseguendo a destra  ancora per circa una decina di minuti su fondo quasi erboso e facili roccette ma comunque abbastanza esposte, si raggiunge infine la mega croce  metallica  di vetta del Cimon della Bagozza. Il punto di osservazione  permette di spaziare sulle Alpi Retiche (a nord), sul gruppo dell’Adamello (a est), sul gruppo della Presolana e Pizzo Camino (a ovest). Per una più eloquente spiegazione, si veda la galleria fotografica sottostante. Buona visione.

Tracciato del sentiero n. 417 home made su foto di google earth

Galleria fotografica sul sentiero N. 417 per il Cimon della Bagozza

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